Dal bazar del Cairo alla dogana di New York: la vera storia della Clarks Desert Boot e della sua sorella Wallabee, tra Giamaica e Wu-Tang Clan.
Clarks: Nata in un Bazar del Cairo, in mezzo ad una Guerra: La scarpa che in azienda nessuno voleva.
Le scarpe nate da un souvenir di guerra
Nathan Clark le vide ai piedi di alcuni soldati in Birmania, durante la Seconda Guerra Mondiale: stivaletti in camoscio con la suola in crêpe, fatti su misura nei bazar del Cairo. Li disegnò a memoria e li spedì al fratello in Inghilterra. In azienda nessuno ci credeva: il comitato pensava non si sarebbero venduti, e c'era chi lo trovava "troppo popolare" per il marchio. Ci vollero anni prima che quel disegno diventasse il Desert Boot.
La Giamaica se ne innamora, e non la lascia più
Negli anni '60 e '70 le Clarks diventano un simbolo di status per i rude boy giamaicani — silenziose, eleganti, diverse da tutto il resto. Un modello, il Desert Trek, guadagna per strada il soprannome di "bank robbers": il disegno sul tacco, con uno zaino da trekking, ricordava vagamente un sacco di soldi. L'amore è così forte che nasce una compilation reggae intitolata Clarks in Jamaica, e nel romanzo A Brief History of Seven Killings — Booker Prize nel 2015 — Marlon James racconta di un padre morente che lascia in eredità al figlio il suo paio più prezioso.
C'è anche un aneddoto quasi comico: nel 1971 un carico di 4.176 paia di Wallabee arrivò all'aeroporto JFK di New York, e la dogana, leggendo solo il nome sulla bolla, per un attimo pensò di trovarsi davanti a un'importazione di animali vivi.
Da Staten Island al mondo: il Wu-Tang Clan
Quando i giamaicani emigrano a New York negli anni '70-'80, portano le Clarks con sé, e la scena hip hop se ne innamora subito — Run DMC, Slick Rick, KRS-One le indossano come omaggio alle proprie radici caraibiche. Ma è il Wu-Tang Clan, negli anni '90, a consacrarle: tutti e nove i membri le indossano nell'album d'esordio Enter the 36 Chambers, Ghostface Killah si autoproclama "Wallabee Kingpin", e anni dopo nasce persino un modello dedicato, il "Wu Shoe". MF DOOM se ne fece realizzare un paio custom nei colori dei Knicks.
Anche l'Inghilterra se le porta a casa
Mentre a New York diventano hip hop, in patria diventano Britpop: Richard Ashcroft dei The Verve le indossa in copertina dell'album Urban Hymns (1997), e Blur e Oasis le portano nei club dell'acid house — compresa la leggendaria Haçienda di Manchester, dove sopravvivevano nonostante piste da ballo notoriamente appiccicose.
Cose più recenti e più inaspettate
Oggi le indossano Drake, Tyler the Creator, David Beckham, LeBron James. Nel 2024 Clarks ha inventato il "Wallabee Day" (26 aprile, in onore proprio dell'aneddoto della dogana di New York) per festeggiare i 60 anni del modello, e nel tempo sono arrivate collaborazioni improbabili quanto azzeccate — compresa una con Pokémon. Nel 2023 è uscito anche un documentario, Soles of the City, con Ghostface Killah, Raekwon e altri protagonisti della scena newyorkese a raccontare cosa hanno significato per loro queste scarpe: uno di loro, Styles P, ricorda ancora con affetto "la suola gommosa".
Perché l’abbiamo scelta.
Ci piacciono i prodotti che hanno qualcosa da raccontare prima ancora di essere indossati. La Desert Boot attraversa oltre settant’anni di musica, culture e generazioni senza perdere la propria identità. È esattamente il tipo di prodotto che vogliamo trovare per ANTÉA.